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Elettromiografia e Postura

FITBITE, quando l’elettromiografia diventa una guida nella costruzione del bite

By 29 Giugno 2022Luglio 1st, 2022No Comments

WEBINAR – 28 GIUGNO 2022 —
IL VALORE DELL’ELETTROMIOGRAFIA DI SUPERFICIE
NELLA COSTRUZIONE DI UN BITE-
– Ing. E. Fermi Dr. M. Buganza

In presenza di disordini temporomandibolari, l’uso e la prescrizione di un bite o di uno splint interocclusale sono spesso la prima scelta di intervento. L’obiettivo è quello di migliorare la funzione dell’articolazione temporomandibolare e di ridurre immediatamente il dolore, se presente.

L’uso di uno splint interocclusale è il primo passo di una procedura a più fasi.  

Adattarlo alle reali condizioni occlusali del paziente è un’operazione fondamentale.

Analogamente, questo adattamento deve essere applicato anche ai paradenti sportivi o ai bite protettivi in caso di bruxismo.

A partire dai coefficienti di sovrapposizione percentuale POC ben descritti nella letteratura scientifica dell’elettromiografia di superficie, uno specifico algoritmo denominato FITBITE ed incluso nel software Kinelock dental, permette di individuare le aree dove il bite dovrebbe  essere modificato, suggerendo al professionista possibili variazioni di spessore necessarie ad ottenere un corretto allineamento delle arcate dentali.

L’algoritmo FITBITE è la trasposizione “matematica” del linguaggio “naturale” usato per descrivere la condizione occlusale analizzata tramite i coefficienti POC.  

Questo algoritmo considera contemporaneamente i risultati forniti dai 4 indici occlusali POC TA, POC MM, TORS e BAR  ed elabora una strategia di intervento, indicando i quadranti dove occorre intervenire sul bite con l’obiettivo di ottenere l’equilibrio occlusale. 

Per approfondire il concetto di indici: Clicca qui

L’interfaccia grafica prevede 3 livelli di “spessore” per le 4 arcate, palatale e linguale:          

Un segno “+” indica l’esigenza di aumentare lo spessore, mentre un segno “-“ indica l’esigenza di diminuire lo spessore del bite, rimuovendo materiale in eccesso.

I livelli di spessore si ottengono grazie ad un’analisi numerica, che simula l’effetto dell’intervento di correzione sui valori dei 4 coefficienti e propone l’intervento con più alta probabilità di successo. 

Qualora la condizione di disequilibrio fosse particolarmente significativa, l’algoritmo prevede una “reiterazione dell’analisi”,  proponendo interventi per “fasi successive di ottimizzazione”. 

         

L’algoritmo implementato, quando possibile, per un più agevole intervento da parte del dentista, predilige scelte che prevedono di asportare materiale dal bite e procedere così alla sua ottimizzazione. 

Il BAR viene utilizzato per il primo ciclo di valutazione dell’intervento, applicando successivamente le correzioni eventualmente necessarie,  per ridurre ed eliminare l’asimmetria tra lato destro e sinistro. 

Solo dopo aver bilanciato l’occlusione nei 4 quadranti, l’algoritmo valuta l’eventuale necessità di ridurre la tendenza alla torsione, utilizzando le informazioni fornite dall’indice TORS.